Auto elettriche, il nuovo amore degli italiani. Ma è solo un sondaggio

Italiani politically correct e un po’ proiettati nel futuro. Interrogati da Doxa (istituto di ricerche) sui temi di attualità (carburanti, mobilità elettrica, car sharing e guida autonoma) per il consueto appuntamento mensile dell’Osservatorio Findomestic, hanno fornito risposte abbastanza in linea con la comunicazione e le tendenze del momento. Il car sharing si conferma fenomeno di nicchia, limitato alle grandi città e ai pochi fortunati che si trovano al posto giusto nel momento giusto. In verità, dobbiamo tener presente che stiamo valutando un servizio offerto in forma ampiamente sotto-dimensionata alle reali necessità, che appunto si trova spesso ai limiti dell’operabilità. Del resto, è pur vero che, finché questi primi esperimenti resteranno in zona negativa dal punto di visto economico-finanziario, è difficile prevedere un ampliamento del servizio su volumi importanti.

Ma è sui carburanti che si sono espressi in modo significativo. Indicando la motorizzazione della prossima auto che acquisteranno, hanno molto ridimensionato i propulsori tradizionali (diesel il 24%, benzina l’8% e metano l’8%) a favore di soluzioni più in linea con le tendenze ecologiche: ibrido 27% ed elettrico 9%.
Suona anomalo il crollo dei motori a benzina, specialmente se confrontato con il diesel che si dimezza, in quanto sappiamo che nella realtà è proprio quest’ultimo a soffrire per le limitazioni imposte dalle emissioni di polveri sottili, non solo in Italia.
Ma si tratta solo di intenzioni, proponimenti.
La realtà dei comportamenti secondo le elaborazioni dell’Unrae per ora registra solo una lieve flessione, nei primi dieci mesi del 2017 rispetto al 2016, di un punto di quota sia per il diesel (che resta però il motore scelto da un italiano su due) sia per la benzina (uno su tre), in favore di auto a GPL e ibride a benzina. Anche questi però sono dati da prendere con le pinze, visto che mai come quest’anno molti italiani stanno comprando auto nuove a km0, che figurano nelle statistiche come vendute alle società, segmento dove la benzina tiene (31%) e il diesel addirittura incrementa di un punto la sua quota al 61%.

In generale, il campione ha dichiarato di ritenere sostenibile una mobilità basata sulle auto elettriche (per il 42% dei rispondenti) o ibride (per il 32%), nonostante l’energia elettrica sia prodotta da fossili (per circa il 65%) e da nucleare (10%). Inoltre, ha aggiunto che le scelte in favore delle vetture elettriche sono frenate dalla quasi inesistenza di colonnine di ricarica nei centri urbani (48%) e dagli eccessivi costi di acquisto (47%), tanto che la loro diffusione aumenterebbe se il Governo desse incentivi e se ci fossero ulteriori agevolazioni economiche sull’assicurazione auto, sui pedaggi autostradali e sui parcheggi a pagamento (36%), insieme alla cancellazione del bollo auto (21%). Insomma, molti italiani comprendono bene il valore della salvaguardia dell’ambiente e vorrebbero essere ben remunerati per questo.

Ultima, ma non meno importante, la macchina che guida da sola. Oltre 3 italiani su 5 pensano che presto le incontreranno sulle strade e uno su due ci salirebbe tranquillamente sopra. Sfortunatamente, perché questo possa accadere c’è ancora un bel po’ da fare, sia nelle infrastrutture viarie e sia, soprattutto, sul fronte della normativa stradale. Però aumenteranno sempre più i sistemi che assistono e aiutano l’automobilista nelle diverse fasi di guida.
In conclusione, l’indagine, sempre ben curata, restituisce un quadro degli Italiani molto inclini a orientare le proprie risposte secondo le opinioni più accreditate ed elevate, salvo poi comportarsi nei fatti in modo diverso.
Ma possiamo farlo, essendo storicamente dei grandi consumatori di indulgenze, dispense e perdoni.

Articolo de Il Sole 24 Ore (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-05/auto-elettriche-nuovo-amore-italiani-ma-e-solo-sondaggio-195015.shtml?uuid=AEMWhB4C&refresh_ce=1)

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